
Chi ha rubato il porto?
Nel 1290 Pisa si sveglia senza mare. Le navi restano nel fango. I capitani diventano fantasmi sulla terraferma.
Leggi la scena nel libro →
Un romanzo storico. Una commedia all'italiana. Otto secoli di genio e disastri.
La storia di una famiglia e di una città che ha perso il mare, ha sbagliato a fare le fondamenta, ha preso schiaffi dalla grande Storia... e ha fregato tutti lo stesso. Perché per restare in piedi, a volte, basta inclinarsi dalla parte giusta.
Una città può perdere il mare. Non il vizio di inventarsi un futuro.
Tra fango, marmo, navi incagliate e famiglie ostinate, Pisa trasforma ogni difetto in una storia da raccontare.
Prima della Torre, prima dell’erba sotto le navi, prima del mare scomparso: c’è una cucina a Kinzica, un capitano distrutto e una donna che capisce prima di tutti che perdere bene è un’arte.
Non è solo la storia di una città. È un pezzo d’Italia raccontato come un film: porto e fango, Torre e cantieri, Dante e maledizioni, Pride e diritti, Internet e futuro. Ogni scena è un capitolo di un Paese che inciampa, si rialza storto e continua lo stesso.

Nel 1290 Pisa si sveglia senza mare. Le navi restano nel fango. I capitani diventano fantasmi sulla terraferma.
Leggi la scena nel libro →
Perché raddrizzarla sarebbe stato banale. Tenerla in piedi mentre cadeva era molto più pisano.
Leggi la scena nel libro →
Sì. Poi i pisani hanno inciso l’insulto nel marmo e ci hanno fatto turismo.
Leggi la scena nel libro →
Pisa, 1979. Quando il futuro sembrava storto, qualcuno ha deciso di attraversare il Ponte di Mezzo.
Leggi la scena nel libro →
Pisa, 1986. Un computer grosso come un frigorifero e un messaggio minuscolo: OK.
Leggi la scena nel libro →Il mare sparisce, il fango avanza, la Torre si inclina, Dante maledice, il futuro passa da un ponte e poi da un computer grosso come un frigorifero.

La Meloria apre la ferita. Bernardo torna a casa, Bice fa i conti, e qualcuno capisce che i genovesi vogliono rubare l’acqua.
Le navi restano incagliate dove dovrebbe esserci il mare. Ed è qui che nasce la domanda più assurda: come si sopravvive senza acqua sotto la chiglia?
La Torre sprofonda. Pisa non la nasconde: la trasforma nel marchio più famoso del mondo.
Il Sommo poeta vorrebbe annegare Pisa. La città prende l’insulto, lo incide nel marmo e ci costruisce sopra turismo e memoria.
Pisa diventa scena di diritti, coraggio e identità quando l’Italia guardava ancora altrove.
Un computer enorme apre all’Italia la porta di Internet. Il mare non c’è più, ma Pisa ha trovato un’altra rotta.
La città, fuori dal libro, è già un romanzo.

CLICCA O PASSA SOPRA
La leggenda: sul fianco del Duomo ci sono segni nel marmo attribuiti al Diavolo, invidioso della bellezza della chiesa. Prova a contarli: la tradizione dice che il numero cambia ogni volta.

CLICCA O PASSA SOPRA
Non pende solo lei: a Pisa anche San Nicola e San Michele degli Scalzi hanno la loro inclinazione. Qui perfino la verticale sembra aver preso posizione.

CLICCA O PASSA SOPRA
Portafortuna universitario: sulla Cattedrale vive una piccola leggenda da studenti: toccarla porta fortuna agli esami. Ansia, superstizione e bronzo consumato.

CLICCA O PASSA SOPRA
25 marzo: a Pisa l’anno nuovo arriva quando un raggio di sole entra nel Duomo. Per secoli, nove mesi avanti rispetto agli altri. Naturalmente.
10 domande random per scoprire se conosci davvero la storia storta più famosa d’Italia.
Ogni mese selezioniamo il contributo più originale, simpatico o sorprendente pubblicato nel Muro della Pisanità e lo premiamo. Il contributo prima di andare online dovrà essere approvato.
Ogni mese selezioniamo il contributo più originale, simpatico o sorprendente pubblicato nel Muro della Pisanità e lo premiamo con un progetto 3D / interior design realizzato dalle foto che ti saranno richieste da www.associazionelidar.it .
Iniziativa artistico-editoriale gratuita. Nessun acquisto richiesto. Non è un concorso a premi: è una selezione artistica mensile legata al progetto culturale.
Progetto 3D da foto
BOIA! E il mare? nasce in italiano e ora ha già una porta aperta verso il pubblico internazionale: l’edizione inglese è disponibile. Le versioni spagnola e francese restano in lavorazione.

La versione inglese è ora disponibile: perfetta per lettori internazionali, amici all’estero e contatti stampa fuori dall’Italia.
Sei già arrivato nel posto giusto: qui sopra e qui sotto trovi l’accesso diretto alla landing inglese.

Una comedia histórica italiana sobre una ciudad que pierde el mar y encuentra otra forma de mantenerse en pie.

Une comédie historique pisane: la mer disparaît, les bateaux restent dans la boue, et la ville apprend à pencher du bon côté.
Lascia il contatto: riceverai subito via email il press kit ufficiale con copertina, foto autore, sinossi, bio, spunti stampa, titoli pronti e materiali utili per articoli, interviste, presentazioni e segnalazioni.

